Viaggio e arte, le due necessità primarie di Peggy Guggenheim.

Figlia di Benjamin Guggenheim e Florette Seligman, perde tragicamente il padre nel naufragio del transatlantico Titanic quando lei è ancora piccola.

La famiglia Guggennheim è una famiglia potente di antica origine ebraica e proveniente dalla Svizzera che aveva fondato la sua fortuna con l’estrazione di argento e rame. Nel 1919, appena maggiorenne Peggy eredita la sua parte di patrimonio paterna e decide di partire per un viaggio che la porterà dalle cascate del Niagara fino alla frontiera messicana. Suo zio, Solomon R. Guggenheim, è proprietario del Guggenheim Museum di New York.

Neanche ventenne Peggy comincia a lavorare in una libreria di New York, la Sunswise Turn, e frequenta importanti circoli e salotti, dove conosce molti intellettuali dell’epoca. Entra nel mondo dell’avanguardia grazie all’incontro con Laurence Vail, un pittore squattrinato del movimento dadaista con cui si sposa ed ha due figli.

Grazie al marito artista, nella capitale parigina comincia a frequentare i salotti bohémien e conosce molti nomi dell’avanguardia europea.

Dopo il divorzio dall’uomo nel 1928, Peggy comincia a fare spola tra Londra e Parigi dove incontra l’intellettuale inglese John Holms ,grande amore della sua vita,. Lo scrittore pero muore tragicamente dopo una crisi cardiaca al termine di un intervento nel 1934.

Quattro anni dopo, Nel gennaio del 1938, a Londra la donna inaugura assieme a Jean Cocteau la galleria Guggenheim Jeune. La primogenita di una lunga serie di collezioni che le varranno la nomea di più importante sostenitrice dell’avanguardia europea.

Tra i vari artisti che esporranno a Londra si ricordano Vasilij Kandinskji, Raymond Duchamp-Villon, Constantin Brâncuși, Jean Arp, Max Ernst, Pablo Picasso, Georges Braque and Yves Tanguy Henry Moore, Henri Laurens, Alexander Caldered altri artisti del panorama delle avanguardie europee.

Nel 1939 Peggy decide di trasformare la sua collezione in un museo stabile e solo a causa dell’avanzata dell’esercito tedesco verso Parigi che la donna dovrà tornare a New York. Qui nel 1942 inaugurerà la galleria Art of This Century dove tra i quadri spicca la firma di Jackson Pollock e grazie alla quale artisti americani riescono a studiare il surrealismo e l’avanguardia europea.

Con la fine del conflitto Peggy decide che la sua nuova meta è Venezia. Nella città del canal grande la sua collezione viene esposta per la prima volta alla Biennale d’arte nel 1948 e, sempre nello stesso anno, acquista Palazzo Venier dei Leoni dove trasferirà in pianta stabile le opere ed aprirà al pubblico come Collezione Peggy Guggenheim.

Ormai anziana Peggy, nonostante non abbia mai smesso di fare da mecenate di artisti emergenti, deciderà di donare Palazzo Venier dei Leoni e l’intera collezione alla Fondazione Solomon Guggenheim. Spentasi il 23 dicembre 1979, all’età di 81 anni, le sue ceneri riposano nel giardino di Palazzo Venier dei Leoni insieme ai suoi amati cani mentre la collezione a che prende il suo nome rimane a Venezia rimane uno dei più importanti musei italiani sull’arte europea e americana della prima metà del XX secolo dove si possono ammirare opere surrealiste, cubiste e espressioniste di enorme valore.

Francesca Azzurra Conidi

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