ITALIA,COSI NON VA! IL MONDIALE SI ALLONTANA

La Svezia,squadra che aveva già mostrato un ottimo calcio nel gruppo A,alla vigilia del tanto atteso match era data come possibile outsider in un momento storico che la vedeva contrapposta ad un’Italia ancora alla ricerca della propria identità. La partita vista sta sera non è altro che lo specchio di un calcio italiano sempre meno fisico e sempre più in ritardo nella preparazione atletica,elementi che fino a qualche anno fa rappresentavano i punti cardine di una squadra che il 10 novembre si sarebbe comodamente ritrovata sul divano di Coverciano a guardare gli altri giocarsi lo spareggio mondiale. Alla “Friends Arena”di Solna ,dove pochi mesi fa Jose’Mourinho e Zlatan Ibrahimovic (entrambi in tribuna) alzavano al cielo l’Europa League,Svezia-Italia non poteva non essere la partita più importante dell’anno per il popolo svedese,spalti stracolmi e pubblico delle grandi occasioni per provare a spingere la propria nazionale in quella che alla vigilia era stata definita come una partita difficile ma non impossibile. La Svezia si schiera in campo con un 4-4-2 che fa della fisicità l’arma in più per contrastare un’Italia che invece va in campo con l’ormai tanto criticato 3-5-2,marchio di fabbrica del CT . L’Italia parte subito forte con Belotti che sfiora il gol al 5’ con un colpo di testa fuori di poco,anche se la fortuna non sarà dalla parte degli azzurri e lo si capisce fin dalle prime battute, quella di Belotti è probabilmente l’unica vera azione ben costruita da parte degli uomini di Ventura. E’ infatti la Svezia con la coppia centrale formata da Lindelof e Granqvist a tenere ingabbiato per 90’ l’attacco azzurro. La partita è estremamente fisica e le due squadre lottano su ogni pallone con la Svezia padrona del campo e molto più aggressiva rispetto agli ospiti,il primo tempo si chiude comunque sul punteggio di 0-0 con pochissime occasioni,tanti contatti e un giallo molto pesante per Verratti,diffidato,che salterà il ritorno. Nel secondo tempo l’Italia entra meglio in campo,resiste al pressing e prova a giocare la palla con velocità sugli esterni,evidente punto debole della formazione di casa. E’ però proprio la Svezia che al 61’,nel momento migliore per gli azzurri,passa in vantaggio con Johansson che sugli sviluppi di una rimessa laterale con un tiro da fuori spiazza Buffon,decisiva però la deviazione di uno sfortunato De Rossi. La risposta dell’Italia arriva rabbiosa,è Darmian infatti a provarci da fuori al 70’ ma la sua conclusione si stampa sul palo. Nel finale ci sarà spazio pure per Insigne ed Eder subentrati a Belotti e Verratti,nessuno dei due però riuscirà a scardinare il muro svedese.La partita si conclude quindi con un 1 a 0 molto preoccupante per l’Italia che tra 72 ore a San Siro tenterà di ribaltare il punteggio e strappare il biglietto per Russia 2018. Domenech alla vigilia aveva dichiarato che: “Nel caso in cui l’Italia dovesse venire eliminata non sarebbe un dramma per nessuno, lo sarebbe al massimo solo per gli stessi italiani”. La sensazione è che in un calcio in continuo divenire l’Italia non sia ancora stata in grado di evolversi del tutto,non abbia ancora compreso che storia e tradizione nel calcio contano ma non sono tutto e che andare al mondiale non è assolutamente dovuto,se non lo meriti non ci vai,caso chiuso.

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