TRACOLLO ITALIA,FUORI DAL MONDIALE

Italia contro Svezia non può essere una partita come le altre,dopo la sconfitta per 1 a 0 rimediata all’andata gli azzurri devono obbligatoriamente ribaltare il risultato,evitare la figuraccia e strappare il biglietto per Russia 2018. Alla scala del calcio ci sono 70.000 anime a spingere gli azzurri verso quella che fino a pochi mesi fa veniva vista come una partita “alla portata” e non come una partita da vincere obbligatoriamente con alle spalle lo spettro di una mancata qualificazione ai mondiali che avrebbe del clamoroso oltre che del grottesco,la pressione è quindi al massimo e il messaggio sembra essere eloquente: Questa sera,è vietato sbagliare. Gli azzurri sfidano una Svezia che si schiera in campo con il solito 4-4-2 che fa della compattezza difensiva il proprio punto forte e che va a San Siro consapevole di poter mettere in difficoltà un’Italia che all’andata si è vista quasi impaurita. Ventura ripropone il suo 3-5-2 con delle novità negli 11 titolari,ci sono infatti: Jorginho,Florenzi e Gabbiadini dal primo minuto,a riposo De Rossi,Verratti e Belotti. La partita si rivela subito dura con diversi cartellini gialli e diversi episodi dubbi,alla fine del match infatti si arriveranno a contare addirittura 4 calci di rigore (2 per parte)non concessi dall’arbitro spagnolo Lahoz, una vera e propria frana questa sera. Il possesso palla è da subito tutto per gli azzurri che però non riescono a creare grossi pericoli alla difesa svedese,le occasioni targate Italia sono infatti frutto di un gioco macchinoso e spesso prevedibile,accesso talvolta dalle invenzioni di Jorginho e Florenzi,uomini fondamentali in mezzo al campo,forse scoperti troppo tardi da Ventura. La chanche più ghiotta però arriva sul finire del primo tempo quando Immobile vede il suo tiro respinto prima da Olsen e poi sulla linea di porta da Granqvist,il migliore in campo per i suoi,ci provano pure Florenzi e Candreva con due belle conclusioni ma il numero 1 svedese anche se in maniera non sempre elegante si fa trovare comunque pronto. Prima frazione che si chiude quindi sul punteggio di 0 a 0 con l’Italia capace di dominare la Svezia chiudendola nella propria metà campo ma incapace di sbloccare il risultato. Durante il secondo tempo gli azzurri provano ancora a sbloccare il match e quasi ci riescono quando su un cross dalla sinistra Granqvist quasi quasi se la butta in porta,palla sulla traversa e anche sta sera la fortuna sembra essere dalla parte degli Svedesi. I minuti passano e con gli ingressi disperati di El Shaarawy,Belotti e Bernardeschi,Ventura si gioca il tutto per tutto lasciando ampi spazi alla Svezia in contropiede che nonostante diverse occasioni non riesce a chiudere il discorso qualificazione. Nei minuti finali ci prova El Shaarawy ma la sua conclusione viene respinta efficacemente dall’estremo difensore svedese. Ci sarà tempo nel finale per una disperata mischia in area di rigore con palla “baciata” da Florenzi ma sarà tutto inutile,tra il silenzio assordante dei 70.000 di San Siro,Italia – Svezia finisce 0 a 0.Sembra incredibile,ma invece è tutto vero,solo nel 1958 infatti  l’Italia non era riuscita a qualifcarsi alla fase a gironi del mondiale. La faccia di Gigi Buffon,alla sua ultima presenza in azzurro, è lo specchio della situazione attuale di un paese in grave difficoltà, a fine partita in lacrime ai microfoni della Rai dichiarerà :

“Abbiamo fallito un qualcosa che anche a livello sociale poteva essere molto importante. Il futuro? Sapremo rialzarci come sempre.”

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