La Hyundai Bayon è una crossover compatta che nasce sulla stessa piattaforma della i20, rispetto alla quale è più lunga di 11 centimetri, arrivando a 418 cm complessivi. Si posiziona, quindi, a metà strada tra la sorella minore i20 e la Kona, offrendo un’ottima abitabilità interna per le sue dimensioni contenute. L’abitacolo risulta arioso e gradevole alla vista, anche se le plastiche rigide della plancia tradiscono un po’ la natura economica del modello. Di buon livello, invece, i poggiagomiti imbottiti nelle portiere anteriori, che aggiungono un tocco di comfort.
Tra i punti di forza della Hyundai Bayon spicca l’equipaggiamento, particolarmente curato sotto l’aspetto della sicurezza attiva e dei sistemi di infotainment. La dotazione standard è ricca in tutte le versioni, anche se alcune funzionalità più avanzate sono disponibili solo come optional. Il comportamento su strada è agile e preciso, anche se la visibilità posteriore risulta un po’ sacrificata dalla forma dei montanti e del lunotto.
La gamma motori della Bayon include tre opzioni. Si parte dal classico 1.2 a quattro cilindri aspirato, proposto anche nella variante a GPL per chi percorre molti chilometri e vuole contenere i costi di gestione. In alternativa c’è il più moderno e brioso 1.0 T-GDI a tre cilindri turbo benzina, offerto anche in versione mild hybrid. Questa versione ibrida leggera è supportata da un piccolo motore elettrico da 17 CV, che interviene in fase di accelerazione e ripresa per migliorare l’efficienza nei consumi. Tuttavia, la presenza della batteria comporta la perdita del doppiofondo nel bagagliaio, riducendo la capacità da 411 a 334 litri.
Chi cerca un buon compromesso tra prezzo e prestazioni può orientarsi verso la versione 1.2, particolarmente adatta a chi non ha esigenze di guida dinamica. Se invece si cerca un’esperienza di guida più brillante e il massimo della comodità, il consiglio va alla motorizzazione 1.0 T-GDI mild hybrid, che può essere abbinata al cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti. La 1.2, invece, è disponibile solo con trasmissione manuale a cinque marce.
Pro
Abitabilità: sorprendentemente spaziosa per una vettura lunga poco più di quattro metri. Anche i passeggeri posteriori godono di un buon comfort.
Dotazione: completa fin dall’allestimento base, in particolare per quanto riguarda la sicurezza attiva.
Infotainment: i sistemi multimediali sono intuitivi e reattivi; molto apprezzato lo schermo da 10,3 pollici disponibile su richiesta.
Contro
Bagagliaio: nella versione mild hybrid, la batteria limita lo spazio disponibile per i bagagli, penalizzando la praticità.
Frizione: nelle varianti con cambio manuale, il pedale della frizione è poco modulabile verso la fine della corsa e può causare leggere vibrazioni al rilascio.
Plastiche interne: pur essendo ben assemblate, le superfici rigide della plancia trasmettono una sensazione economica.
In definitiva, la Hyundai Bayon si dimostra una valida scelta per chi cerca una crossover urbana ben accessoriata, confortevole e con consumi contenuti. I compromessi ci sono, ma non compromettono l’esperienza generale. La versione mild hybrid, seppur leggermente più costosa, rappresenta il miglior equilibrio tra efficienza, tecnologia e piacere di guida.